Fuorifuoco

(Givemeachance, Milano, 2010)

Lo capite da subito che aria tira. I personaggi sono estremizzati. Le loro vicende sono quasi sempre allo stadio terminale di un lungo processo di avvicinamento al proprio epilogo. Il messaggio è inequivocabile: non sono incidenti di percorso. Quello che accade è esattamente quello che i protagonisti si meritano. Si direbbe che ci si siano messi d’impegno, per fare la fine che fanno.

Domenico Paris li porta in primo piano e li illumina con una luce potente. Che di per sé sarebbe neutra, ma che diventa impietosa. Domenico ci conduce nelle corsie del male e persino nella camera delle autopsie. Ma resta un viaggio pieno di speranza.

Domenico Paris Fuorifuoco

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