Il ring è onesto

(Givemeachance, Milano, 2013)

Un romanzo che racconta il mondo della boxe dal di dentro, senza “patine” retoriche. Allenamenti duri, colpi che fanno male e sacrifici continui del corpo e della mente, in vista della grande occasione che può dar significato e riscatto non soltanto a una carriera ma ad una intera esistenza.

“Finalmente di fronte, io e Hasan ci fissiamo. Ha la faccia distesa e l’ormai solito ghigno di sufficienza con il quale mi misura dall’alto dei suoi dieci centimetri e passa di vantaggio. Le solite storie sui colpi bassi, sullo stop quando l’arbitro fischia, ecc, fluttuano dalle parti delle mie orecchie in uno spagnolo abbastanza comprensibile, ma non riesco a farci caso perché sono già in pieno trip agonistico, con le gocce di sudore che prendono a scendermi dal viso e al centro della schiena. Alla fine arriva il momento di battersi i guantoni e di tornare un’ultima volta all’angolo.
«Tranquillo, Re’, non farti mettere soggezione», mi sussurra Fernando massaggiandomi piano le spalle. «Pronto e reattivo, pronto e reattivo. E’ la tua occasione, vai!».
Gong!
«Seconds out. It’s the first round»”

Domenico Paris il ring onesto

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