Intervista a Ennio Morricone

In occasione della conferenza stampa del VI Premio Goffredo Petrassi, abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare qualche battuta con il M° Ennio Morricone, presidente della giuria di qualità, nonché allievo del grande musicista di Zagarolo.

Maestro, dovesse definire il suo rapporto con la città di Roma?

Guardi, io sono cresciuto nel quartiere Trastevere, ho vissuto in molte zone della città e ora abito in centro. Vivo a Roma da sempre. Credo che questo costituisca la miglior risposta alla sua domanda.

Un amore che dura da una vita, dunque.

Direi proprio di sì, anche perché Roma lo merita.

La sua romanità ha in qualche modo inciso nel suo percorso di musicista?

Naturalmente, la città eterna con la sua atmosfera unica mi ha regalato grandi suggestioni nel processo compositivo. Inoltre, ho avuto la fortuna di formarmi con un musicista e insegnante eccezionale come Goffredo Petrassi, grazie al quale ho avuto l’opportunità di apprezzare appieno il valore del barocco romano in musica, soprattutto in relazione alla sua forte espressività.

Cosa pensa della situazione della musica a Roma e, più in generale, nel nostro paese?

Che ci vorrebbe un maggiore sostegno da parte delle istituzioni, soprattutto per valorizzare i giovani di talento, che ci sono e hanno sicuramente bisogno di essere aiutati.

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