Sabato 1 agosto, in occasione della sfida per il mondiale silver WBC dei leggeri tra Emiliano Marsili e il messicano Gamaliel Diaz allo stadio Cetorelli di Fiumicino, Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino e apprezzato regista, debutta nelle nuove vesti di promotore sportivo con la sua TM Promotion. Lo abbiamo raggiunto al telefono per saperne di più.
Ci racconta cosa l’ha spinta a intraprendere questa nuova avventura?
L’idea è nata soprattutto con lo scopo di supportare il mio amico Marsili in questa fondamentale tappa della sua carriera. Come Tm Promotion, in futuro, vorrei impegnarmi soprattutto nel pubblicizzare grandi eventi pugilistici.
Ritiene che ci sia una strategia ben precisa per rilanciare il fascino di questo sport?
No, bisogna procedere per tentativi. Sicuramente è fondamentale provare a organizzare incontri di livello e lanciarli al meglio dal punto di vista mediatico. E poi fare in modo che il pugilato venga di nuovo percepito come uno spettacolo e non come una esibizione di mera violenza.
Roma può risultare una cornice importante in questo senso?
Senza alcun dubbio. Basti pensare al significato simbolico del Colosseo, l’arena dei gladiatori. E poi la Città Eterna è già stata una delle capitali mondiali della boxe. Bisogna soltanto trovare il modo giusto per rilanciarla.
Quali sono i pugili che la entusiasmano di più?
Tra quelli in attività, direi Gennadij Golovkin e Guillermo Rigondeaux. Tra i tanti del passato, dico Roberto Duran, Joe Calzaghe e Naseem Hamed.








