La mente spettacolare di Francesco Tesei

Quando la forza della mente si mette al servizio dello spettacolo, le sorprese non finiscono mai. È quello che avviene nel nuovo The Game di Francesco Tesei, al Teatro Brancaccio il 9.

Innanzitutto, ci dice cos’è di preciso un mentalista?

Tenderei a dire un mix tra un illusionista, uno psicologo e uno studioso di comunicazione occulta. Ma anche un incrocio tra un mago, un artista e un filosofo.

The game è uno show lontano dai canoni spettacolari convenzionali. Come lo descriverebbe?

La peculiarità fondamentale è la sua natura interattiva. Il pubblico è un vero e proprio co-protagonista, senza il quale avere una scaletta o un testo a cui agganciarsi non servirebbe a niente. La trovo una cosa molto intelligente.

È forse questo il segreto del suo successo?

Sì, anche perché è stato concepito pensando alla centralità del rapporto che si stabilisce tra il mentalista e il suo pubblico, che quando cala il sipario reagisce a quello che ha visto ponendosi delle domande, a volte anche molto personali.

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