Nudo proprietario, dopo il grande successo della passata edizione, torna in scena al Tirso dal 5 al 29 novembre con un Rodolfo Laganà in grande forma.
Ci sono molte differenze rispetto alla prima edizione?
No. Ho inserito qualche monologo nuovo e una nuova canzone. Ma la struttura è rimasta quella.
Nudo proprietario 2.0 è una riflessione sull’età che passa. Lei che ha 58 anni come si sente?
Bene, continuo ad affrontare il lavoro e la vita con divertimento e serenità.
Come si rapporta Rodolfo Laganà ai cambiamenti vorticosi della nostra epoca?
Delle volte faccio fatica, inutile nasconderlo. E poi mi dà fastidio che si sia passati dall’umanesimo al “puttanesimo”, nel senso che chi sta in alto si cura molto più di vendere invece di cercare un vero progresso.
Considera questo spettacolo un one man show?
Sì, sostanzialmente sì. È sempre stata la mia dimensione, d’altronde.
Come si diventa nudi proprietari di se stessi?
Scrollandosi di dosso le paranoie e vivendo la propria vita con uno spirito positivo.








